{"id":688,"date":"2020-02-10T12:59:37","date_gmt":"2020-02-10T11:59:37","guid":{"rendered":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/?p=688"},"modified":"2022-03-11T10:02:56","modified_gmt":"2022-03-11T09:02:56","slug":"van-tour-ep-1-una-coibentazione-eccezionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/van-tour-ep-1-una-coibentazione-eccezionale\/","title":{"rendered":"VAN TOUR Ep. 1 &#8211; Una coibentazione eccezionale"},"content":{"rendered":"<p>Quando parliamo di coibentazione, una breve introduzione tecnica aiuta a capire le problematiche, i termini e le caratteristiche dei materiali isolanti. Per non allungare di pi\u00f9 questo post, ho scritto un articolo a parte con queste nozioni. Se non l&#8217;avete ancora fatto, vi consiglio di <a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/coibentazione-termini-tecnici-e-problematiche\/\">dargli un&#8217;occhiata<\/a>. Qui di seguito descrivo nel dettaglio la coibentazione del mio furgone camper, basata su tre strati differenti, pi\u00f9 qualche trucco che permette di controllare pi\u00f9 facilmente la temperatura interna. Vi spiego perch\u00e9 ho scelto di farla cos\u00ec e perch\u00e9 secondo me \u00e8 il miglior modo possibile.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;isolamento perfetto di un furgone<\/strong><\/h4>\n<p>Voglio che sia chiaro fin da adesso che la maggioranza dei furgoni camper usa solo uno strato di isolante, compensando le perdite \/ ingressi di calore con un buon riscaldamento \/ aria condizionata. Io per\u00f2 volevo una coibentazione che mi permettesse di sperimentare soluzioni di riscaldamento e aria condizionata a bassa potenza e basso consumo. Uno dei miei obbiettivi \u00e8 quello di ottenere il santo graal di tutti i camperisti: un riscaldamento con accumulo di calore e rilascio silenzioso, a bassa potenza, durante la notte e l&#8217;aria condizionata stazionaria, con motore spento e senza connessione alla rete elettrica. Obbiettivi difficili da raggiungere senza una coibentazione molto buona, con pi\u00f9 strati. Il vantaggio di un isolamento termico pi\u00f9 spesso \u00e8 che si ottiene anche un buon isolamento acustico, e in un furgone dove dormi, vivi e lavori tutti i giorni, \u00e8 fondamentale.<\/p>\n<p>In generale quando si coibenta un furgone bisogna risolvere 3 problemi.<\/p>\n<ol>\n<li>Le pareti sono curve e questo complica soprattutto la creazione di una barriera di vapore efficace usando materiali \u00abstandard\u00bb.<\/li>\n<li>Lo spazio disponibile \u00e8 minimo e se incominciamo a togliere centimetri finiamo per dormire in obliquo nel nostro letto trasversale o senza poter stare in piedi senza sbattere la testa nel soffitto. Anche il peso dei materiali \u00e8 un problema. Ogni chilo in pi\u00f9 di coibentazione \u00e8 un chilo in meno di carico.<\/li>\n<li>C&#8217;\u00e8 un problema serio di ponti termici dovuti alla struttura stessa delle pareti metalliche.<\/li>\n<\/ol>\n<p>Il primo problema si risolve utilizzando materiali isolanti non rigidi, flessibili, che si possano adattare alla forma delle pareti e delle piccole irregolarit\u00e0. Il secondo utilizzando materiali isolanti con lambda molto basso, per ottenere un buon isolamento con uno spessore ridotto. Il terzo mettendo uno strato che tagli tutti (o quasi tutti) quei ponti termici. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<h4><strong>Primo strato: gomma elastomerica adesiva.<\/strong><\/h4>\n<p>Per l&#8217;isolamento primario, con funzione di barriera al vapore, fondamentalmente c&#8217;\u00e8 solo un&#8217;opzione valida e comoda da applicare: la gomma elastomerica adesiva.<\/p>\n<p>Si vende con il nome KAIFLEX EF o ARMADUCT \/ ARMAFLEX. E&#8217; un materiale spugnoso nero disponibile in vari spessori, si vende a rotoli. Isola molto bene (lambda = 0,038 a 20\u00baC), \u00e8 impermeabile all&#8217;acqua, \u00e8 resistente perfino alle muffe e poich\u00e9 un lato \u00e8 adesivo \u00e8 facile da incollare alla carrozzeria.<\/p>\n<div id=\"attachment_281\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/kaiflex1.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-281\" class=\"wp-image-281 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/kaiflex1-768x512.jpeg\" alt=\"Un rollo de Kaiflex de 20mm\" width=\"768\" height=\"512\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/kaiflex1-768x512.jpeg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/kaiflex1-370x247.jpeg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/kaiflex1.jpeg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-281\" class=\"wp-caption-text\">Un rotolo di Kaiflex da 20mm<\/p><\/div>\n<p>In Spagna i prezzi migliori li ho trovati nel <a href=\"https:\/\/uro-camper.com\/tiendaonline\/412-aislamiento-kaiflex\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">negozio online di Uro-Camper<\/a> una ditta di Siviglia con molta esperienza nel campo dell&#8217;isolamento di furgoni e veicoli 4&#215;4. Ho imparato molto su come isolare un furgone camper leggendo i loro articoli pubblicati nel forum \u00abfurgovw\u00bb.<\/p>\n<p>Al posto del Kaiflex si pu\u00f2 usare lana di vetro o di roccia, ma questi materiali hanno un problema. Quando li tagli per installarli liberano piccole particelle irritanti per la pelle e potenzialmente pericolose per la salute se le respiriamo (soprattutto la lana di vetro), per cui bisogna fare pi\u00f9 attenzione. In realt\u00e0, in un furgone anche le vibrazioni durante il viaggio degradano il materiale e facilitano la produzione di tali particelle. La lana di roccia inoltre tende a degradare il suo rendimento col tempo e non \u00e8 del tutto impermeabile all&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Un&#8217;opzione simile ma molto pi\u00f9 salutare sono i pannelli in fibra tessile riciclata (qui in Spagna la marca pi\u00f9 diffusa \u00e8 \u00abGEOPANNEL\u00bb). Non liberano particelle tossiche, sono ottimi isolanti termici e acustici, e hanno un impatto ambientale ridotto. Il problema \u00e8 che non sono totalmente impermeabili, e raccolgono l&#8217;acqua di condensa dal basso verso l&#8217;alto per capillarit\u00e0. Senza uno strato di alluminio non sono una buona barriera al vapore.<\/p>\n<p>La morale del racconto \u00e8: se potete scegliere, meglio utilizzare come primo strato il Kaiflex.<\/p>\n<div id=\"attachment_292\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170207_103824.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-292\" class=\"wp-image-292 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170207_103824-768x576.jpg\" alt=\"Aislamiento primario y barrera de vapor de las paredes\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170207_103824-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170207_103824-370x278.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170207_103824.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-292\" class=\"wp-caption-text\">Isolamento primario e barriera al vapore.<\/p><\/div>\n<p>Ho fatto la stessa cosa con il portellone laterale e la porta posteriore.<\/p>\n<h4><strong>Secondo strato: pannelli di XPS pi\u00f9 schiuma di poliuretano<\/strong><\/h4>\n<p>Come si pu\u00f2 evincere dall&#8217;ultima foto, i nervi principali sono abbastanza grandi, sporgono 3-5 centimetri dal kaiflex. Spesso nei furgoni camper si sfrutta questo spazio per dare qualche centimetro addizionale a un letto trasversale. Nel mio caso, poich\u00e9 la larghezza interna della mia Fiat Ducato \u00e8 gi\u00e0 186cm &#8211; sufficienti per mettere un letto trasversale &#8211; ho deciso di sfruttare ogni centimetro per isolare nel miglior modo possibile la zona di carico.<\/p>\n<p>Al primo strato ho quindi aggiunto dei pannelli di XPS (polistireno estruso) da 30mm e 40mm per fare pi\u00f9 o meno pari con i nervi stessi. Anche se il kaiflex cede un po&#8217; con la pressione, di solito i pannelli non rimangono perfettamente a contatto con quest&#8217;ultimo perch\u00e9 sono rigidi, ma questo non \u00e8 un problema. Il primo strato di 2 cm \u00e8 sufficiente per evitare la formazione di condensa sulla sua superficie, e la piccola quantit\u00e0 d&#8217;aria che possa rimanere intrappolata tra i due strati non costituisce un rischio in tal senso.<\/p>\n<p>Nello spazio tra i pannelli e i nervi e dentro ai nervi stessi ho applicato della schiuma di poliuretano a espansione lenta e celle piccole. Si vende in bombolette. L&#8217;obbiettivo, come abbiamo visto nel precedente post tecnico, e quello di non permettere all&#8217;aria interna di arrivare a toccare la carrozzeria fredda in nessun punto, riempiendo anche tutti gli spazi dove potrebbe formarsi una camera d&#8217;aria. Se volete usare dei tubi corrugati per passare i cavi del vostro impianto elettrico, posizionati dentro ai nervi in modo strategico a seconda della vostra distribuzione, \u00e8 una buona idea farlo prima di proiettare la schiuma. Dopo sarebbe molto difficile farlo.<\/p>\n<div id=\"attachment_294\" style=\"width: 585px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170209-WA0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-294\" class=\"wp-image-294 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170209-WA0002-575x768.jpg\" alt=\"Instalando la segunda capa de XPS\" width=\"575\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170209-WA0002-575x768.jpg 575w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170209-WA0002-277x370.jpg 277w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170209-WA0002.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 575px) 100vw, 575px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-294\" class=\"wp-caption-text\">Installando il secondo strato di XPS<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_296\" style=\"width: 586px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170201_1316251.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-296\" class=\"wp-image-296 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170201_1316251-576x768.jpg\" alt=\"La puerta trasera, con cortes de panel XPS y espuma de poliuretano para sellar los bordes\" width=\"576\" height=\"768\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170201_1316251-576x768.jpg 576w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170201_1316251-277x370.jpg 277w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170201_1316251.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 576px) 100vw, 576px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-296\" class=\"wp-caption-text\">La porta posteriore con i pannelli di XPS e la schiuma di poliuretano usata per sigillarli.<\/p><\/div>\n<p>Il polistirolo estruso \u00e8 un isolante molto buono, di fatto isola pi\u00f9 del Kaiflex (lambda = 0,034), ma \u00e8 rigido. In realt\u00e0 questa \u00e8 una delle sue qualit\u00e0, sopporta abbastanza bene la compressione anche se \u00e8 un materiale molto leggero. La sua leggerezza \u00e8 un altro punto a favore quando si tratta di coibentare un furgone, dove ogni chilo conta.<\/p>\n<p>Per il secondo strato, un&#8217;alternativa ecologica e con migliore resa in termini di isolamento acustico possono essere i pannelli in fibra tessile di cui sopra. Rimane il problema dell&#8217;assorbimento dell&#8217;umidit\u00e0, e della possibile formazione di ossido nei punti di contatto con la carrozzeria. L&#8217;XPS \u00e8 totalmente impermeabile e non assorbe niente. Sinceramente mi sento pi\u00f9 tranquillo con quest&#8217;ultimo, ma se i lavori vengono fatti bene e viene sigillato tutto con il terzo strato, il geopannel pu\u00f2 essere una buona opzione.<\/p>\n<p>La schiuma di poliuretano in teoria \u00e8 un altro isolante ottimo, con valore lambda praticamente uguale a quello dell&#8217;aria e con capacit\u00e0 di espandersi e riempire tutti i buchi, ma ha un problema grave: il comportamento in caso di incendio. Il poliuretano si infiamma facilmente, propaga le fiamme, arriva rapidamente a temperature molto alte e durante il processo libera fumi altamente tossici e opachi, cosa non esattamente raccomandabile in uno spazio piccolo come un furgone. Oltre a questo, la schiuma tende con il tempo e degradare le sue prestazioni e perdere la sua funzione di barriera al vapore.<\/p>\n<p>In un furgone \u00e8 conveniente utilizzarlo nei buchi inaccessibili dove \u00e8 impossibile utilizzare un materiale diverso, come ad esempio dentro ai nervi o intorno ad essi. Nel mio furgone tutti i nervi sono pieni di schiuma di poliuretano, ma non baserei mai tutta la coibentazione su questo materiale.<\/p>\n<p>Occhio quando la applicate perch\u00e9 si espande molto ed \u00e8 facile esagerare. Di fatto, dipendendo dal tipo di schiuma, se non le lasciate spazio per espandersi pu\u00f2 arrivare a deformare la carrozzeria esterna! Un modo di evitarlo \u00e8 applicarla in 2 tempi, in piccole quantit\u00e0, aspettando che si espanda completamente prima di applicarla nei buchi che sono rimasti da riempire.<\/p>\n<p>Questo \u00e8 ci\u00f2 che succede se mettete troppa schiuma dentro a un nervo della carrozzeria:<\/p>\n<div style=\"width: 848px;\" class=\"wp-video\"><!--[if lt IE 9]><script>document.createElement('video');<\/script><![endif]-->\n<video class=\"wp-video-shortcode\" id=\"video-688-1\" width=\"848\" height=\"480\" preload=\"metadata\" controls=\"controls\"><source type=\"video\/mp4\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VID-20170210-WA0003.mp4?_=1\" \/><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VID-20170210-WA0003.mp4\">https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/VID-20170210-WA0003.mp4<\/a><\/video><\/div>\n<p>Un&#8217;invasione di vermi poliuretanici. \ud83d\ude42<\/p>\n<h4><strong>Il terzo strato: tagliare i ponti termici con il Kaiflex<\/strong><\/h4>\n<p>Se mettiamo un profilo quadrato di acciaio a contatto con una lamiera fredda da un lato, in poco tempo noteremo come tutti i suoi lati siano diventati freddi. Questo succede perch\u00e9, <a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/coibentazione-termini-tecnici-e-problematiche\/\">come abbiamo visto<\/a>, i metalli conducono molto bene il calore (l&#8217;acciaio ha un valore lambda = 16 &#8211; molto meno dell&#8217;alluminio ma molto di pi\u00f9 di qualunque materiale isolante). In poco tempo il calore dei 3 lati liberi percorre l&#8217;acciaio e scappa attraverso il lato a contatto con la lamiera fredda.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 sembrare un controsenso il fatto che questo succeda anche se riempiamo il profilo con un materiale super isolante. Succede perch\u00e9 il calore ha due sentieri possibili per arrivare al lato freddo: attraversare tutto l&#8217;isolamento tra lati opposti o, molto pi\u00f9 facilmente, passare dentro dell&#8217;acciaio stesso delle pareti del profilo, circumnavigando l&#8217;isolante. Il vero problema \u00e8 che i 4 lati sono collegati tra loro, di modo che indipendentemente da quello che uno metta nel mezzo, il calore avr\u00e0 sempre un percorso facile per scappare. Siamo in presenza di un <strong>\u00abponte termico<\/strong>\u00bb tra lati opposti.<\/p>\n<p>Questo succede in tutti i profili della carrozzeria di un furgone: non importa quanto efficacemente isoliamo gli spazi nel mezzo o la quantit\u00e0 di schiuma di poliuretano che applichiamo al loro interno, la parte del nervo rivolta verso l&#8217;interno avr\u00e0 quasi sempre la stessa temperatura che troviamo all&#8217;esterno del furgone.<\/p>\n<p>Questo si pu\u00f2 risolvere coprendo <em>tutte<\/em> le pareti, nervi inclusi, con un ulteriore strato di materiale isolante, creando una superficie uniforme, senza tagli. E ovvio che i nervi saranno sempre la parte meno coibentata del furgone, ma limitiamo molto il problema, rompendo quasi tutti i ponti termici. L&#8217;area di contatto \u00e8 piccola, se rallentiamo sufficientemente la fuga di calore riusciremo a mantenerlo quasi tutto dentro al furgone.<\/p>\n<p>Io per il terzo strato ho utilizzato Kaiflex di 10mm.<\/p>\n<div id=\"attachment_303\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170216-WA0013.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-image-303 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170216-WA0013-768x576.jpg\" alt=\"Capa final de Kaiflex para cortar los puentes t\u00e9rmicos\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170216-WA0013-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170216-WA0013-370x278.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170216-WA0013.jpg 816w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-303\" class=\"wp-caption-text\">Strato finale di Kaiflex, per rompere i ponti termici<\/p><\/div>\n<p>La aste di legno che potete vedere nella foto sono avvitate direttamente ai nervi e servono per ancorare i mobili e i pannelli di multistrato di 4 millimetri che constituiranno lo strato finale del tetto e delle pareti.<\/p>\n<p>Il terzo strato serve anche a nascondere i materiali pi\u00f9 infiammabili (schiuma di poliuretano e XPS) dietro a uno che si auto-estingue come il Kaiflex. Questo da un margine in pi\u00f9 di sicurezza nel caso in cui le cose si mettano davvero male.<\/p>\n<h4><strong>E gli isolanti multistrato riflessivi?<\/strong><\/h4>\n<p>Come ho scritto nel <a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/coibentazione-termini-tecnici-e-problematiche\/\">precedente post tecnico<\/a>, gli isolanti riflessivi in alluminio hanno bisogno di una camera d&#8217;aria davanti per funzionare al meglio (riflettendo efficacemente il calore trasmesso per radiazione), cosa che in un furgone \u00e8 quasi impossibile da realizzare. Se vengono usati come isolante di contatto, perdono gran parte del loro potere isolante. Personalmente non li consiglio.<\/p>\n<h4><strong>Il pavimento: 2 o 3 strati<\/strong><\/h4>\n<p>Il pavimento del mio furgonato ha avuto una storia molto turbolenta, qui vi riassumer\u00f2 semplicemente i consigli su come isolarlo. In un altro post vi parler\u00f2 del pavimento radiante che ha avuto il mio camper per qualche mese e che sfortunatamente, come gi\u00e0 sapete, ho dovuto lasciare inutilizzato.<\/p>\n<p>Per il primo strato del pavimento ci sono 2 possibilit\u00e0. La pi\u00f9 semplice \u00e8 applicare Kaiflex da 10mm. Come potete vedere nell&#8217;ultima foto il pavimento della Ducato (e in generale di tutti i furgoni da carico) non \u00e8 piano. Il Kaiflex, essendo flessibile, si adatta a queste irregolarit\u00e0 e quando ci appoggiamo sopra un pannello pesante si schiaccia senza lasciare spazi per l&#8217;aria. Perfetto.<\/p>\n<p>Mi raccomando, se decidete di usare il Kaiflex, <strong>non usate quello da 20mm<\/strong>. Io ho fatto male i calcoli, avevo finito quello da 10mm e mi rimaneva solo un rotolo da 20mm, quindi decisi di usarlo per il pavimento. Dovetti toglierlo tutto quando mi resi conto che il pavimento era diventato troppo \u00abspugnoso\u00bb ed elastico, e questo avrebbe reso quasi impossibile sigillare i bordi della cabina doccia che avevo previsto nella prima versione del nostro Bicho. Il sigillante \u00e8 un po&#8217; elastico, ma non cos\u00ec tanto. Non potete immaginate il casino che \u00e8 togliere il Kaiflex incollato. Non fatelo!<\/p>\n<p>La seconda possibilit\u00e0 \u00e8 usare aste di XPS rinforzato (ricoperto da una rete di resina di polimeri) di 6mm tagliato su misura per riempire tutte le irregolarit\u00e0 del pavimento e ottenere cos\u00ec un pavimento piano. Il vantaggio \u00e8 che il pavimento cos\u00ec \u00e8 pi\u00f9 stabile a livello di compressione, lo svantaggio \u00e8 che rimangono piccoli buchi dove pu\u00f2 entrare l&#8217;aria ed \u00e8 un lavoraccio. Io quando dovetti rifare il pavimento lo feci cos\u00ec, forse se tornassi indietro metterei semplicemente uno strato di Kaiflex di 10mm.<\/p>\n<div id=\"attachment_309\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170308-WA0004.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-309\" class=\"wp-image-309 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170308-WA0004-768x576.jpg\" alt=\"Suelo con listones de XPS reforzados\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170308-WA0004-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170308-WA0004-370x278.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG-20170308-WA0004.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-309\" class=\"wp-caption-text\">Pavimento con le aste di XPS rinforzato.<\/p><\/div>\n<p>L&#8217;XPS rinforzato e in generale l&#8217;XPS di 6mm, 10mm e 20mm di spessore non \u00e8 facile da trovare in Spagna, o almeno io non sono riuscito a trovare un fornitore. Alla fine l&#8217;ho ordinato da un negozio inglese su eBay, <a href=\"http:\/\/stores.ebay.co.uk\/theunderfloorheatingstore\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">The Underfloor Heating Store<\/a>. Hanno pannelli di XPS di tutti i tipi e spessori.<\/p>\n<p>Il secondo strato \u00e8 opzionale, e potete gi\u00e0 immaginare cos&#8217;\u00e8: pannelli di XPS. Potete usare spessore che volete, dipendendo anche dall&#8217;altezza interna del vostro furgone. Io ho usato pannelli da 40mm perch\u00e9 in inverno il pavimento \u00e8 la parte pi\u00f9 fredda del furgone. C&#8217;\u00e8 un&#8217;altro vantaggio nell&#8217;avere un pavimento pi\u00f9 spesso: si pu\u00f2 incassare al suo interno il piatto della doccia, vedrete presto come&#8230;<\/p>\n<p>Per il terzo strato la cosa migliore \u00e8 utilizzare pannelli di multistrato di buona qualit\u00e0. Se avete del multistrato fenolico di betulla (il pi\u00f9 resistente e il pi\u00f9 caro), questo \u00e8 un buon momento di usarlo. Per i mobili non lo consiglio, \u00e8 troppo pesante, ma per il pavimento credo che non ci sia niente di meglio. Io ho utilizzato multistrato di pioppo, pi\u00f9 economico.<\/p>\n<p>Potete utilizzare pannelli multistrato da 15mm con finitura legno incollati tra loro o con un piccolo profilo di plastica o alluminio a coprire le linee di giunzione, o ancora meglio coprire tutto con un vinilo con una finitura che vi piaccia. Un&#8217;altra possibilit\u00e0 \u00e8 quella di utilizzare pannelli meno spessi (7mm o 10mm) e incollare sopra le assi di un pavimento vinilico di 5mm di spessore come il Tarkett. Io l&#8217;ho fatto cos\u00ec, e questo \u00e8 il risultato finale:<\/p>\n<div id=\"attachment_311\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170309_183606.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-311\" class=\"wp-image-311 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170309_183606-768x576.jpg\" alt=\"El suelo acabado\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170309_183606-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170309_183606-370x277.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/20170309_183606.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-311\" class=\"wp-caption-text\">Il pavimento finito, con i passaruota ricoperti in similpelle.<\/p><\/div>\n<h4><strong>Tetto<\/strong><\/h4>\n<p>Ho coibentato il tetto con due strati di Kaiflex da 20mm (40mm in totale) per comodit\u00e0, ma potete decidere di farlo multistrato come per le pareti, usando XPS, se avete una H3 e volete coibentarlo meglio. Alla fine le regole sono sempre le stesse: non lasciare buchi n\u00e9 camere d&#8217;aria a contatto con la lamiera della carrozzeria, tagliare i ponti termici.<\/p>\n<h4><strong>Trucchi per migliorare il rendimento<\/strong><\/h4>\n<p>Una tenda molto spessa (che non lasci passare la luce) o meglio ancora fatta con materiale isolante o riflessivo, messa tra la cabina e la zona di carico, fa <strong>molta<\/strong> differenza. La cabina rimane la parte peggio coibentata di tutto il furgone, pi\u00f9 riuscite a separarla dalla zona camper meglio \u00e8. In generale, anche separare la zona notte dal resto del furgone rende pi\u00f9 facile mantenerla calda: meno metri cubi ci sono, pi\u00f9 il nostro calore corporeo rimarr\u00e0 vicino. Per un furgonato senza riscaldamento, racchiudere il letto tra tende pesanti (come si faceva una volta), usare un buon sacco a pelo e\/o borse d&#8217;acqua calda vi possono aiutare a superare qualche giorno al freddo.<\/p>\n<p>Come abbiamo gi\u00e0 visto, gli obl\u00f2 e le finestre sono un vero incubo quando si tratta di coibentare uno spazio piccolo come un furgone. Per ridurre le perdite in inverno una cosa che si pu\u00f2 fare \u00e8 mettere un pannello isolante XPS dentro al telaio della finestra\/obl\u00f2, rifinito con uno strato di allumio che metteremo rivolto verso l&#8217;interno, per riflettere parte del calore e non lasciarlo uscire.<\/p>\n<div id=\"attachment_306\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_155529.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-306\" class=\"wp-image-306 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_155529-768x432.jpg\" alt=\"Paneles XPS de 40mm con capa reflectante en aluminio\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_155529-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_155529-370x208.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/IMG_20180514_155529.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-306\" class=\"wp-caption-text\">Pannelli XPS da 40mm con un lato riflettente in alluminio, li usiamo nelle finestre e nell&#8217;obl\u00f2 principale.<\/p><\/div>\n<p>In estate, la soluzione migliore \u00e8 quella di mettere una coperta riflettente esterna, in modo che la radiazione solare non possa arrivare neanche al vetro. Noi abbiamo montato questa, prodotta dalla <a href=\"https:\/\/www.larcos.it\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">ditta italiana Larcos<\/a>. Si mette sopra all&#8217;obl\u00f2 e si aggancia con due bande elastiche. Per viaggiare in condizioni di vento forte \u00e8 consigliabile toglierla, ma quando uno \u00e8 fermo o viaggia a velocit\u00e0 basse, \u00e8 un vero toccasana.<\/p>\n<div id=\"attachment_279\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/oscurante_termico.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-279\" class=\"wp-image-279 size-large\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/oscurante_termico-768x576.jpg\" alt=\"Oscurante t\u00e9rmico exterior para claraboya\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/oscurante_termico-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/oscurante_termico-370x278.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/oscurante_termico.jpg 800w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-279\" class=\"wp-caption-text\">Oscurante termico esterno per obl\u00f2. Fonte: larcos.it<\/p><\/div>\n<p>I parasole interni sono un&#8217;altra opzione ma meno efficace (perch\u00e9 il vetro stesso e lo strato d&#8217;aria subito sotto finiscono per scaldarsi), e per fare in modo che funzionino bene bisogna metterli il pi\u00f9 vicino possibile al cristallo. Attenzione: quelli interni non si possono utilizzare con finestre di plastica con doppio vetro, a meno che non sia oscurato, perch\u00e9 il calore sviluppato finirebbe per deformarle. Non usate un parasole interno con gli obl\u00f2 trasparenti, o finirete per danneggiarli.<\/p>\n<p>Nelle nostre finestre posteriori, che sono oscurate, usiamo dei rettangoli di Kaiflex con un lato di alluminio (si, lo vendono anche con un lato riflettente), tagliati su misura per evitare che entri dentro il sole nelle giornate calde e per nascondere l&#8217;interno da occhi indiscreti quando siamo in modo \u00abstealth\u00bb in luoghi molto trafficati.<\/p>\n<div id=\"attachment_697\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174432.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-697\" class=\"size-large wp-image-697\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174432-768x432.jpg\" alt=\"Kaiflex riflettente ritagliato a misura per le finestre posteriori\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174432-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174432-370x208.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174432.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-697\" class=\"wp-caption-text\">Kaiflex riflettente ritagliato a misura per le finestre posteriori<\/p><\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_695\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174723.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-695\" class=\"size-large wp-image-695\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174723-768x432.jpg\" alt=\"Pannelli in kaiflex usati come oscuranti termici\" width=\"768\" height=\"432\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174723-768x432.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174723-370x208.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20200209_174723.jpg 1366w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-695\" class=\"wp-caption-text\">Pannelli in kaiflex usati come oscuranti termici<\/p><\/div>\n<p>Come probabilmente sapete gi\u00e0, il nostro furgone ha 960W di pannelli solari (3 pannelli da 60 celle). Il vantaggio di montarli su un portapacchi, oltre a migliorare la loro ventilazione e quindi il loro rendimento, \u00e8 che i pannelli stessi fanno ombra. In estate il tetto, poich\u00e9 non riceve direttamente la radiazione solare, si raffredda pi\u00f9 velocemente. In inverno tra tetto e pannelli si crea un cuscino di aria calda, che aiuta a non disperdere il calore del riscaldamento. Inoltre quando piove possiamo aprire il nostro piccolo portello da barca posizionato subito dietro la cabina sotto al primo pannello e, insieme alle finestre posteriori a compasso, possiamo ventilare il furgone senza che entri acqua.<\/p>\n<p>Decathlon vende un telone-riparo multifunzione chiamato \u00abTARP\u00bb di quasi 3 x 3 metri a 35 euro fatto con un tessuto plastico che non lascia passare la radiazione solare. Oltre a poterlo utilizzare come tendalino \u00abstealth\u00bb rimovibile (incollando una guida sul tetto), con l&#8217;aiuto di 6 anelli (3 sul portapacchi e 3 nella parte bassa della scocca) \u00e8 possibile utilizzarlo per mantenere all&#8217;ombra un lato intero di un furgone L2H2 (il lato esposto al sole) riducendo cos\u00ec il carico dell&#8217;aria condizionata in estate, quando siamo fermi in un&#8217;area camper o un camping.<\/p>\n<h4><strong>L&#8217;importanza della ventilazione<\/strong><\/h4>\n<p>La ventilazione in un furgone \u00e8 pi\u00f9 importante che in una casa. Il suo volume ridotto fa s\u00ec che la percentuale di umidit\u00e0 interna cresca molto facilmente, anche solo con la semplice respirazione e traspirazione dei suoi occupanti, senza parlare di cucinare o farsi la doccia. Pi\u00f9 umidit\u00e0 significa pi\u00f9 possibilit\u00e0 di condensa, muffe e in generale di creare un ambiente poco salubre. Un tasso di umidit\u00e0 salubre oscilla quasi sempre tra il 30% e il 60%, potete misurarlo con termometri-igrometri economici che trovate su eBay, Amazon e Aliexpress.<\/p>\n<p>Anche la quantit\u00e0 di ossigeno \u00e8 importante, l&#8217;aria con troppa C02 e poco ossigeno da sonnolenza, riduce la produttivita e pu\u00f2 diventare pericolosa per la salute.<\/p>\n<p>Per fare in modo che l&#8217;umidit\u00e0 non superi quel 60% (eccetto quando l&#8217;umidit\u00e0 esterna \u00e8 superiore, ovviamente) e si mantenga salubre, la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 assicurare una buona ventilazione. Oltre ad aprire finestre e obl\u00f2, sopra al piano cottura \u00e8 meglio montare un estrattore con ventilazione forzata, e se avete una cabina doccia \u00e8 una buona idea montare al suo interno un piccolo obl\u00f2 o un aeratore che tiri fuori tutto il vapore. L&#8217;estrattore vi aiuter\u00e0 anche a dormire senza respirare pesce fritto o cavolo lombardo tutta la notte. \ud83d\ude42<\/p>\n<div id=\"attachment_699\" style=\"width: 778px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20190812_175728.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-699\" class=\"size-large wp-image-699\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20190812_175728-768x576.jpg\" alt=\"L' estrattore dei fumi della cucina\" width=\"768\" height=\"576\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20190812_175728-768x576.jpg 768w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20190812_175728-370x278.jpg 370w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_20190812_175728.jpg 1365w\" sizes=\"(max-width: 768px) 100vw, 768px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-699\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;estrattore dei fumi della cucina<\/p><\/div>\n<p>Se coibentate bene il furgone, al punto da renderlo quasi ermetico come il mio, \u00e8 una buona idea installare un piccolo aeratore con un ventilatore ultra silenzioso di pochi giri\/minuto che crei un flusso debole ma costante di aria dall&#8217;interno verso l&#8217;esterno, sempre acceso. L&#8217;aria entrer\u00e0 comunque attraverso la rete di ventilazione del gas o le fessure nei telai delle porte. Se avete un mobile con un frigo come me, \u00e8 una buona idea metterlo l\u00ec dentro per fare in modo che il radiatore posteriore del frigo si mantenga pi\u00f9 freddo. Il compressore si accender\u00e0 meno spesso e risparmierete cos\u00ec anche elettricit\u00e0.<\/p>\n<p>Io lo feci cos\u00ec, con un ventilatore <em>ultra low noise<\/em> per computer, che consuma meno di un watt, montato sotto a un piccolo aeratore stagno Vetus sul tetto. La differenza si nota, e non molesta quando \u00e8 l&#8217;ora di andare a letto.<\/p>\n<div id=\"attachment_701\" style=\"width: 706px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><a href=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/UFO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-701\" class=\"size-full wp-image-701\" src=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/UFO.jpg\" alt=\"Aeratore Vetus UFO in acciaio\" width=\"696\" height=\"495\" srcset=\"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/UFO.jpg 696w, https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/UFO-370x263.jpg 370w\" sizes=\"(max-width: 696px) 100vw, 696px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-701\" class=\"wp-caption-text\">Aeratore Vetus UFO in acciaio montato sul tetto<\/p><\/div>\n<h4><strong>Risultati<\/strong><\/h4>\n<p>Questa coibentazione ci ha permesso di mantenere 10 gradi di differenza tra la temperatura esterna e quella interna, dopo una notte intera con 0\u00baC fuori, semplicemente con il calore corporeo mio e della mia ragazza (equivalente a 200-300W), senza nessun tipo di riscaldamento. Accendendo il riscaldamento, con 600W termici riusciamo a riscaldare tutto il furgone con temperature esterne sotto zero. Anche l&#8217;isolamento acustico \u00e8 molto buono, e ci\u00f2 \u00e8 utilissimo quando lavori tutti i giorni dentro al furgone.<\/p>\n<p>Se riesco a trovare qualcuno disposto a montare il compressore di un sistema di aria condizionata a basso consumo sotto al furgone, vi dir\u00f2 anche come si comporta in quel caso. Per ora in realt\u00e0 non abbiamo patito molto il caldo, normalmente \u00e8 sufficiente garantire una ventilazione adeguata aprendo finestre e obl\u00f2. E se fuori ci sono 40 gradi, ci spostiamo verso nord. \ud83d\ude42<\/p>\n<p>Questo \u00e8 tutto! Nel prossimi episodi parleremo della distribuzione finale del nostro furgone camper, di pannelli solari, batterie, sistemi di riscaldamento e molto di pi\u00f9. Se non vuoi perderteli, seguici su <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/tranquilainquietud\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Facebook<\/a> e <a href=\"https:\/\/www.instagram.com\/tranquila_inquietud\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">Instagram<\/a>!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La migliore coibentazione possibile per un furgone camper. Come coibentare le pareti, il pavimento e il tetto. Che materiali utilizzare, vantaggi e svantaggi. Trucchi per isolare la cabina, le finestre e gli obl\u00f2.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":302,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[2,16],"tags":[3],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/688\/"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post\/"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1\/"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments\/?post=688"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/688\/revisions\/"}],"predecessor-version":[{"id":984,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/688\/revisions\/984\/"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/302\/"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/?parent=688"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories\/?post=688"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.tranquilainquietud.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags\/?post=688"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}